La novità dell’incontro del Papa con la Tavola valdese a Torino non sta nel fatto che egli sia andato a trovare cristiani di altre confessioni e sia entrato in un luogo dove si celebrano altri culti, perché questo lo aveva già fatto quando era andato in visita alla comunità pentecostale di Caserta, o al Fanar di Istanbul o quando nelle Filippine è entrato in un tempio buddista.

La novità non sta neanche nella sua concezione dell’ecumenismo come di un processo di diversità riconciliate che sono accomunate dalla stessa origine ma non tendono all’uniformità, perché questa idea dell’unità della Chiesa l’aveva già espressa più volte.

Ci sono invece quattro novità di alto significato che conviene registrare perché non siano più perdute nel cammino ulteriore della Chiesa.