elisabetta della trinita

Bruno Secondin ocarm

 

C’è una famosa frase di Dionigi Areopagita che viene sempre citata quando si parla delle esperienze mistiche e dell’influsso della grazia che opera nel mistico: non solum discens sed patiens divina (De div. Nom. , II,9).

Tommaso spiega questa sentenza dicendo che l’anima “non solo è nello stato di chi riceve la conoscenza delle cose divine, ma anche di chi, amandole, si unisce ad esse con l’affetto”.  Così si evidenzia che l’esperienza mistica si pone più nel campo dell’affetto che tende ad appropriarsene e lasciarsi attrarre, che dell’intelletto che si ferma alla conoscenza.

 

Cosa succede in realtà in questo pati divina?

C’è una costellazione di fenomeni che si associano in questa situazione, che è dominata dal protagonismo di Dio, ma implica insieme una passività recettiva, una tensione del desiderio: ferita d’amore, estasi, illuminazione, infusione, inabitazione, purificazione, visione, incontro, fidanzamento spirituale, unione trasformante, ecc.

Giovanni della Croce riassume tutto questo nella frase: “Qui tu mi mostrerai quel che l’anima mia da te pretende” (CS, strofa 38). Tutto il lessico della mistica viene qui in evidenza, perchè vi appaiono una gran varietà di esperienze, descritte dai mistici con le parole più diverse.

Si può parlare dell’azione di Dio, che è il principale attore di questa situazione: è lui che fa “patire”, sono le “divine cose” che entrano in gioco da protagoniste: e allora si metterà in luce la sua bontà, la sua misericordia, la sua sapienza, la sua santità, la sua purità, la sua vita pulsante, ecc. O le varie fasi delle purificazioni: e doni che arricchiscono l’anima, la dolcezza della sua presenza, la simbologia del suo agire (come creatore, o sposo, o fuoco ardente, o luce, ecc.). Non di rado, si spiega anche il ruolo delle singole persone della Trinità nell’intimità personale.

Oppure si può dar enfasi alla reazione della creatura: come vive questa passività e patibilità e soprattutto come si rivela questo “patire”: nel corpo, nei sensi, nelle facoltà, nell’anima, nelle purificazioni profonde, nella illuminazione, nella gioia e nel dolore. Sono le grandi testimonianze di molti maestri mistici, che ci hanno descritto minuziosamente i vari momenti e i vari passaggi della loro avventura mistica. A volte anche sentendosi chiamati a fare della loro esperienza lo schema guida per tutti…