Evangelii Nuntiandi

Crollano gli steccati all’Avana. Raul Castro preannuncia che tornerà (forse) in grembo alla Chiesa cattolica e la figlia Mariela organizza, contro ogni veto di partito, una variopinta sfilata di omosessuali nel centro della capitale cubana con tanto di matrimoni gay, celebrati da un pastore protestante americano giunto apposta dall’ex territorio nemico degli Stati Uniti.   Quando salta il tappo, tutto diventa possibile. Su tutti i fronti. Il problema è semmai di capire dove andrà esattamente Cuba. Se riuscirà ad avere una fisionomia sociale più europea – attenta al Welfare, proteggendo i diritti acquisiti nel sistema sanitario ed educativo – o se scivolerà in un sistema neoliberista selvaggio, che non merita. L’esperienza della Russia degli oligarchi non è un buon auspicio.

L’esperienza del capitalismo di stato cinese – estremamente efficiente e indubbiamente portatore di grandi conquiste economiche – comporta anche la miseria di centinaia di milioni di cittadini, di cui lo stesso presidente Xi Jinping si preoccupa.

È la grande sfida della “transizione” con cui devono misurarsi i regimi fossilizzati, che intendono fuoriuscire dall’economia pianificata di stato.