Helder Câmara

  1. Oscar Romero: icona della sintesi tra nonviolenza e liberazione

 Con la proclamazione di Oscar Arnulfo Romero santo, si apre ufficialmente una nuova stagione per la chiesa universale, ora anche preannunciata con la prassi del nuovo vescovo di Roma, Papa Francesco: la Chiesa dei poveri, attraverso la nonviolenza economica e politica. Già Jean-Marie Muller andava proclamando nei suoi seminari durante gli anni di Romero, la necessità per la chiesa di una mistica rivoluzionaria nonviolenta, incarnata in quegli anni proprio dall’Arcivescovo del Salvador Oscar Arnulfo Romero:

Si tratta per la Chiesa di elaborare una mistica rivoluzionaria in grado di ispirare una tecnica rivoluzionaria che soddisfi le esigenze della giustizia di fronte ai poveri e agli oppressi, senza trascurare le esigenze della carità nei riguardi dei ricchi e degli oppressori. Una vera rivoluzione non si può fare senza cercare la riconciliazione degli oppressi e degli oppressori di ieri, e la riconciliazione non può che essere l’effetto della carità”.

 Una rivoluzione ancor più chiara nelle parole di Papa Francesco quando diceva ai delegati dei Movimenti Popolari (27-29 ottobre 2014) che:

Dobbiamo cambiare [questo sistema], dobbiamo rimettere la dignità umana al centro e su quel pilastro vanno costruite le strutture sociali alternative di cui abbiamo bisogno. Va fatto con coraggio, ma anche con intelligenza. Con tenacia, ma senza fanatismo. Con passione, ma senza violenza. E tutti insieme, affrontando i conflitti senza rimanervi intrappolati, cercando sempre di risolvere le tensioni per raggiungere un livello superiore di unità, di pace e di giustizia. Noi cristiani abbiamo qualcosa di molto bello, una linea di azione, un programma, potremmo dire, rivoluzionario. Vi raccomando vivamente di leggerlo, di leggere le Beatitudini che sono contenute nel capitolo 5 di san Matteo e 6 di san Luca.