Santo Padre

 

Papa sta benissimo

 

di Orazio La Rocca

 

 “Mettere in dubbio la salute del Santo Padre è certamente un maldestro tentativo di condizionare in qualche modo i lavori del Sinodo. Come è successo nei giorni scorsi con la pubblicazione di una lettera privata inviata al Papa da 13 cardinali, ma sulla quale sono emersi tanti dubbi. Un testo riservato che anche gli stessi firmatari hanno smentito. Ora si lancia l’allarme per lo stato fisico di papa Francesco. Voci allarmistiche che la Santa Sede ha subito smentito col portavoce papale, padre Federico Lombardi. Ma il Papa, e tantomeno i padri sinodali, non si faranno condizionare in alcun modo da queste manovre”.

 Il cardinale Walter Kasper, tedesco, 82 anni il 5 marzo scorso, è uno dei porporati più vicini a papa Francesco, di cui ha “sposato” in pieno le tesi aperturiste per i nuclei familiari in difficoltà (divorziati risposati, coppie di fatto, unioni gay…) nell’ambito del Sinodo sulla famiglia che si concluderà sabato prossimo. Teologo di fama, presidente emerito del Pontificio consiglio per l’Unità dei cristiani, il porporato reagisce con sufficienza alla notizia apparsa su QN in merito ad un presunto tumore benigno che avrebbe colpito Bergoglio alla testa. “Il Papa sta benissimo, come lo vediamo tutti i giorni, chi avanza dubbi sulla sua salute – ripete con sicurezza – lo fa per altri motivi. Ma il Santo Padre non si impressiona per queste manovre. Va avanti per la sua strada al servizio della Chiesa universale”.

  Cardinale Walter Kasper, un tumore alla testa del Papa, benché benigno, non dovrebbe essere comunque una cosa semplice. Ma lei non sembra preoccupato.

  “Non sono un medico. Su questa storia non posso dare certamente un giudizio di merito. Ma padre Lombardi ha già risposto esaurientemente smentendo ogni cosa. Stando però a quello che ho letto, se vera non dovrebbe essere una cosa grave. Si parla di tumore benigno curabile. Ma è tutto da verificare. La Santa Sede ha subito smentito la notizia, definendola infondata. Ma al di là di una smentita così netta, basta vedere ogni giorno il Santo Padre per rendersi conto come sta”.

  E come sta il Papa?

  “Il Santo Padre secondo me sta benissimo. Lavora tutti i giorni. Non si ferma mai. Non sta mai senza fare niente. Si alza all’alba e va a dormire a notte inoltrata. Incontra quasi tutti i giorni capi di Stato, regnanti, premier, rappresentanti delle istituzioni, ma soprattutto la gente comune nelle udienze generali, dove tiene sempre interessanti catechesi. A quasi 79 anni forse dovrebbe riguardarsi un pochino. A questa età qualche acciacco ci potrà pur essere. Ma costringerlo a fermarsi un po’ è praticamente impossibile”.

 Ma allora è forse lecito pensare che quanti avanzano dubbi sulla salute del Papa forse lo fanno per condizionarlo, specialmente ora che è alla vigilia della chiusura di un Sinodo sulla famiglia tanto atteso. Non crede?

 “Temo proprio di sì. Credo proprio che si tratta solo di polveroni lanciati per tentare di condizionare i lavori solidali. Ma non ci riusciranno. Nessuno riuscirà a manipolare il Santo Padre e tutti i padri sinodali. I lavori, anche con posizioni differenti e a volte contrapposte, si stanno svolgendo senza nessun condizionamento. E il Santo Padre è molto sereno perché lui vede in tutto questo la vera realizzazione della sinodalità della Chiesa, come lui stesso ha confidato l’altro giorno nello storico discorso sui 50 anni dell’istituzione del Sinodo da parte di Paolo VI”.

 Mancano solo tre giorni alla conclusione del Sinodo. Ci saranno sorprese? I divorziati risposati saranno ammessi alla Comunione?

  “Io come ho sempre detto mi auguro tanto che la Chiesa si apra sempre di più verso chi soffre. La Misericordia è un bene che ci viene da Gesù Cristo. Ma occorrerà aspettare la conclusione dei lavori sinodali e i discorsi che il Santo Padre pronunzierà sabato sera e domenica prossima. Spero molto in quel che papa Francesco dirà”.